Gruppo KIRI

Il chierichetto è quel ragazzo o ragazza che serve all’altare durante le celebrazioni liturgiche.

Il chierichetto, svolge un vero e proprio ministero liturgico (un servizio d’amore!) così come i lettori, gli accoliti, i cantori… Egli, attraverso il suo esempio, sollecita la partecipazione viva e devota dei fedeli e ponendosi al servizio della celebrazione con diligenza, generosità, impegno, precisione e puntualità favorisce l’incontro dell’intera comunità con il mistero di Cristo che proprio nel sacramento celebrato si rende accessibile. Essere ministranti significa amare Gesù al punto da offrirgli il proprio servizio e operare perché chiunque possa incontrarlo: tra le mura di una Chiesa, e soprattutto nella vita di tutti i giorni.È per questo che il ministero del chierichetto non si riduce soltanto al servizio all’altare. È ministrante ogni ragazzo o ragazza, adolescente o giovane che abbia compreso che la Chiesa è espressione di quella sinfonia d’amore che è Dio stesso. Un ragazzo o una ragazza che sanno che Gesù è quell’amico che sa dare un colore speciale alla vita di ogni giorno vissuta nell’amore. Un ragazzo che nella vita di ogni giorno e con tutti cerca di vivere quello stile di amore che Gesù ci ha insegnato.

Che cosa significa essere ministranti oggi? Significa scoprirsi parte di una realtà più grande nella quale siamo chiamati a far brillare la luce della gioia che nasce dal mettersi in gioco sempre, subito, con passione. È anche prendere consapevolezza dei propri doni per metterli a servizio degli altri e così crescere sempre più per diventare se stessi. Un po’ come in una squadra di calcio ognuno occupa un posto e dà il meglio di sé perché la squadra possa festeggiare un successo, così nel gruppo ministranti ognuno fa la sua parte, allenandosi sempre di più nel crescere nell’amicizia con Dio e nel servizio concreto, e contribuisce a rendere la comunità il luogo della festa e della gioia. Aiutando nel servizio all’altare il chierichetto contribuisce a rendere Gesù più vicino, in modo che le persone possano sentire e rendersi conto maggiormente che Lui è qui, che Lui è presente nel mondo, nella vita di ogni giorno, nella Chiesa e in ogni luogo.