Gruppo Adolescenti

Durante ogni incontro adolescenti si svolgono diverse e originali attività riguardanti temi attuali che ci coinvolgono e, per questo, sono molto interessanti. Per esempio guardiamo dei brevi filmati per poi passare a riflessioni in gruppi; si tengono momenti di intrattenimento che sono, per noi, attimi di svago. Inoltre, grazie agli adolescenti, abbiamo la possibilità di partecipare a campiscuola o saf e altre esperienze dove il divertimento è assicurato! Noi ragazzi, a partire dai 2005, siamo tutti chiamati a essere presenti agli incontri che ci regalano momenti piacevoli e di preziosi insegnamenti. In questo modo possiamo avvicinarci al Signore, trascorrendo del tempo con i nostri amici.

Vi aspettiamo in tanti il venerdì alle 20.45 presso le opere parrocchiali di Domegliara!

ALLA SCOPERTA DI UN NUOVO VOLTO DI CHIESA

“Cosa non ti piace della Chiesa cattolica?”: questa è la domanda con cui i 230 adolescenti della nostra vicaria della Valpolicella sono stati introdotti al camposcuola invernale vissuto a Roma. Dal 27 al 30 dicembre, infatti, 60 adolescenti della nostra Unità Pastorale tra i 14 e i 16 anni accompagnati da noi animatori e da don Francesco hanno vissuto dei giorni a Roma e dintorni dove hanno potuto fare esperienza e toccare con mano la vita di fede di alcuni testimoni cristiani dei nostri giorni e non solo. L’obiettivo che ci si era posti era abbattere i pregiudizi e le stereotipie che i ragazzi hanno sul mondo cattolico per presentare loro un nuovo volto, il vero volto, di fede. Per poter raggiungere questo obiettivo era necessario partire dalle loro opinioni e per questo si è strutturata un’attività che portasse i ragazzi a mettere sotto accusa la Chiesa riguardo i temi più dibattuti: gli stipendi dei sacerdoti, la pedofilia, i beni materiali della Chiesa.

Dalla prima sera si è poi ripartiti, per poter costruire una nuova immagine di Chiesa, dalla testimonianza di Gigi de Palo. Gigi è l’attuale presidente nazionale del Forum Associazioni Familiari, è sposato con Anna Chiara e hanno cinque figli. La sua figura si è fatta testimonianza per i ragazzi della Chiesa come famiglia. In modo spontaneo e anche divertente Gigi ha raccontato la meraviglia di essere marito e moglie, nonché famiglia cristiana. Non ha presentato la sua vita come rose e fiori, ma ha parlato di una vita segnata dalla fatica, dalle difficoltà: una vita simile a quella di molti dei nostri ragazzi, oltre che nostra. Il suo racconto autentico ha descritto la bellezza di essere famiglia cristiana e proprio quella famiglia, nel momento della sera quando sono tutti insieme, viene chiamata da Gigi stesso il suo “piccolo pezzo di Paradiso”.

Un piccolo pezzo di Paradiso l’abbiamo trovato anche nella comunità di Nuovi Orizzonti a Frosinone, dove la parola che ha aleggiato nell’aria e ci ha accompagnati è stata amore. Nella vita le nostre difficoltà possono intrappolarci, rinchiuderci in un vortice dal quale non riusciamo ad uscire: ci sentiamo soli, sentiamo che nessuno possa realmente comprendere il nostro dolore e cerchiamo degli idoli che possano colmare quel vuoto che sentiamo dentro. Ma l’idolo ci inganna perché ci porta a volere sempre di più, a non accontentarci e ci fa sentire ancora più soli. Ma non siamo soli, se glielo lasciamo fare Gesù è pronto a salvarci, cammina a fianco a noi e guarisce le nostre ferite per portarci a vita nuova.

Di difficoltà nella vita ne sapeva qualcosa anche Chiara Corbella Petrillo, una ragazza morta nel 2012 che è stata presentata anche da papa Francesco come una santa dei giorni nostri. Grazie alla testimonianza di padre Vito, sua guida spirituale, ci è stata presentata una figura che anche nella malattia e nel dolore, appoggiandosi a Cristo, è riuscita a non arrendersi e a dare testimonianza di quanto sia stupenda la vita. Chiara ci insegna a rivolgersi a Gesù come un amico, ci insegna ad affidarci a Lui anche nelle situazioni peggiori perché l’amore che ci dà ci porta a vivere nonostante tutte le fatiche con serenità e gioia, perché anche nella sofferenza ci si può aprire alla Luce.

Ma la Chiesa non è fatta solo di famiglia, carità e santità; è fatta anche di persone, è una comunità. Dopo un’intensa, oltre che movimentata, attività di orienteering per le vie di Roma, siamo giunti a Città del Vaticano dove abbiamo ascoltato l’Angelus del papa e abbiamo celebrato l’Eucaristia con il Cardinal Angelo Comastri che ci ha anche voluto incontrare personalmente e ci ha mostrato un’immagine di Chiesa accogliente e  attenta al prossimo, proprio la Chiesa che descrive Madre Teresa di Calcutta che il cardinale ha conosciuto personalmente.

La città di Roma, così come la nostra Chiesa, è ricca di storia e per questo l’ultimo giorno abbiamo visitato le catacombe di San Callisto e di San Sebastiano. Abbiamo fatto un salto nel tempo percorrendo gli stretti cunicoli e osservando le tombe di quelle persone che hanno creduto fino in fono alla Parola di Dio e hanno dato la loro vita per annunciare il Vangelo e la vita di Gesù, i martiri. Come ci ha ricordato la nostra guida, riprendendo le parole di papa Francesco, non dobbiamo dimenticarci del passato, delle persone che hanno dato la loro vita per il Vangelo perché anche oggi ci sono tantissime persone al mondo che pagano a caro prezzo la loro fede.

“E andremo e annunceremo che in Lui tutto è possibile, e andremo e annunceremo che nulla ci può vincere. Perché abbiamo udito le Sue Parole perché abbiam veduto vite cambiare, perché abbiamo visto l’amore vincere”: e adesso tocca a noi, è il nostro turno di annunciare quello che abbiamo visto e le emozioni che abbiamo provato per far sì che i semi che sono stati seminati portino frutto.

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Meeting Adolescenti... Ti cerco, mi trovi!

Il Meeting degli adolescenti è uno degli appuntamenti storici della Diocesi di Verona. È il più grande raduno di adolescenti e giovani provenienti da tutta la provincia e da alcune parrocchie del Lago Bresciano. Nato in origine come momento di ritrovo dopo le esperienze e i campi estivi, è divenuto col passare degli anni anche l'evento che inaugura e lancia il nuovo anno pastorale. È una grande festa, unica nel suo genere, fuori dagli schemi e dalle consuetudini, dall'ordinario. Insomma una festa… a modo nostro! Ma è soprattutto un’occasione importante per i ragazzi che, assieme ai loro animatori, ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, possono fare esperienza di una Chiesa giovane e viva, che si riunisce per celebrare Gesù Cristo nell'Eucaristia.

Nel corso della giornata si alternano provocazioni animate, musica live, riflessioni e momenti di catechesi. Immancabile la presenza degli N-joy, il gruppo di animazione che da anni ci accompagna in quest’avventura.

Come Unità Pastorale di Domegliara e Sant’Ambrogio abbiamo partecipato con i nostri 40 ragazzi insieme alle altre parrocchie della Valpolicella formando un gruppo di circa 300 adolescenti… un numero straordinario! Il meeting di quest’anno aveva l’intento di provocare i ragazzi sul tema della ricerca di Dio Padre. Attraverso una rappresentazione teatrale abbiamo conosciuto due giovani nostri coetanei che si scoprono fratelli e che hanno come desiderio comune la ricerca del proprio padre. Dopo numerose vicende e incontri importanti, che li rendono sempre più desiderosi di questo incontro, giungono a un punto in cui i loro sforzi sembrano inutili e la loro speranza svanisce. Però, quando ormai tutto sembra perduto, durante un concorso a cui partecipano, scoprono che il regista è il loro padre. Trovano un padre amorevole, che non ha mai smesso di cercarli e amarli. Un padre che, nonostante la lontananza, non ha mai smesso, con i suoi sforzi, di riportarli a sé, di trovarli. Un padre che ha sempre creduto nei suoi figli, sebbene questi avessero perso la speranza di trovarlo. Così è Dio un Padre che ama ognuno di noi come un figlio prediletto!

C'è ancora spazio per noi giovani?

È ancora possibile credere per noi giovani? Che senso ha per i nostri adolescenti conoscere Gesù?

Sono semplici domande che si sentono spesso e che sono tanto vere quanto drammatiche, soprattutto per me giovane prete di 26 anni che mi ritengo fare parte della categoria giovanile. Vi dico “Sì, è possibile!” anche se non è semplice, infatti i nostri ragazzi sono molto attenti a quello che si dice loro e anche come ci comportiamo noi “più grandi” cogliendo immediatamente la bellezza. Questa loro attenzione ci chiede due impegni: il primo, di saper raccontare loro chi è Gesù per noi preti, animatori, parrocchiani… è solo un ideale? Una filosofia? O è una persona, il Figlio di Dio Padre che ci ama infinitamente? Il secondo impegno è di testimoniare la nostra fede in Gesù anche con il nostro modo di vivere.

In questo orizzonte con gli animatori abbiamo pensato che i gruppi adolescenti di 1°, 2° e 3° superiore proseguiranno in cammino iniziato gli anni scorsi con l’attenzione che sia un tempo in cui fare esperienza della bellezza della fede e di conoscenza di Gesù; è un cammino intenso ed esplicito perché il nostro primo strumento è il Vangelo. Sappiamo che l’adolescenza è il tempo delle contraddizioni ma anche delle emozioni, passioni ma è anche il tempo in cui si vive lo stupore dell’amore; ecco perché è importante annunciare il Vangelo, per rimanere stupiti da Dio che è Amore.

Abbiamo in cantiere e inizieremo a metà novembre il nuovo percorso con i 17/18enni, non saranno i “soliti” incontri adolescenti… niente a che vedere! Bisognerà uscire allo scoperto e non aver paura di raccontarsi o anche solo esprimere le proprie convinzioni o dubbi. Ci incontreremo il venerdì per un tempo un po' più rilassato con la cena e il tempo dell’incontro. È un percorso tutto nuovo, è un’occasione per prendere in mano la propria fede (magari un po' impolverata) e farla diventare fondamento della nostra vita, perché in fondo conoscere e sperimentare che Dio è Padre tocca qualche angolo nascosto del nostro cuore.

Per i giovani dai 18 anni in su ci sono gli incontri “Why not me? (Perché non me?) saranno 6 appuntamenti per leggere la propria vita alla luce della Parola e riconoscersi destinatari di quella chiamata alla pienezza di Vita che il Signore rivolge a ciascuno.

Come da tradizione ci saranno gli incontri chierichetti, il percorso della terza media post-cresima, il campo invernale adolescenti a Roma dal 27 al 30 dicembre, il ritiro della cresima ad Assisi dal 2 al 4 gennaio 2020… Insomma direi che, smentendo il titolo, lo spazio e le attività per noi ragazzi sono abbondanti; tutto questo senza aver preso in considerazione l’estate! Non resta che iniziare!

don Francesco Facchinetti

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