Assisi 2020

A gennaio, durante il tempo di Natale, noi giovani animatori, guidati da don Francesco, abbiamo accompagnato ad Assisi i ragazzi di terza media dell'Unità Pastorale per vivere insieme alcuni giorni di ritiro spirituale in preparazione al Sacramento della Cresima che vivranno fra pochi giorni. Siamo partiti con entusiasmo e carichi di aspettative, soprattutto con tanta voglia di stare insieme e divertirci, provando a muovere dei piccoli passi nel nostro cammino di fede. 

Giorno dopo giorno abbiamo accompagnato i ragazzi alla riscoperta dei sacramenti, soffermandoci in particolare sul grande passo che i ragazzi stanno per compiere scegliendo di riconfermare la loro fede nel sacramento della Cresima.

È stata un’esperienza molto arricchente anche dal punto di vista culturale perché abbiamo visitato la città di Assisi e le sue meravigliose chiese, che ci hanno portato a conoscere la vita e l’insegnamento di San Francesco. Insieme a Santa Chiara è stata la figura che ci ha guidato nelle nostre riflessioni e nelle preghiere. 

In questi tre giorni abbiamo trascorso molti momenti di gioia e divertimento; abbiamo vissuto delle serate spensierate che hanno rafforzato la nostra amicizia e aumentato la voglia di stare insieme. Tre giorni sono passati molto velocemente, ma sono stati apprezzati perché la loro intensità ci ha dato molto da riflettere su alcuni valori importanti per la nostra crescita spirituale. Speriamo che ragazzi ne facciano tesoro per vivere intensamente il sacramento della Cresima. 

Uniti a Don Francesco, noi animatori vogliamo lasciare un messaggio in particolare ai ragazzi che fra poco vivranno il sacramento della Chiesa, ma anche a tutta la nostra comunità. Lo prendiamo dalla parola di San Francesco, ma auguriamo a tutti che queste possano diventare anche le nostre parole: “E le gioie semplici sono le più belle, sono quelle che alla fine sono le più grandi”.

 Un augurio a tutti e buon cammino!

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Estate 2019

“Ragazzi, aspettatevi un campo diverso dai soliti, caratterizzato non da tante attività, ma dalla bellezza del mettersi in gioco, di cercare di affrontare i propri limiti e di rompere quelle barriere che il più delle volte caratterizzano le nostre giornate”. Con queste parole abbiamo accolto la cinquantina di ragazzi di terza media della nostra Unità Pastorale che nell’ultima settimana di luglio hanno avuto veramente il coraggio di lasciarsi andare e di mettersi realmente in gioco. Insieme a don Ambrogio, noi educatori, abbiamo scelto appunto di strutturare il camposcuola su attività volte alla riflessione, a una scoperta interiore di sé stessi e degli altri. Il filo conduttore dell’avventura sono stati i cinque sensi: udito, olfatto, tatto, vista, gusto, e il sesto senso: un senso particolare perché personale, condivisibile, ma non cedibile, che caratterizza le nostre giornate e la nostra stessa vita. È così che i ragazzi si sono cimentati in diversi giochi, non sempre scontati e, a volte, con tanta fatica e sacrificio proprio perché spronati da quel “mettiti in gioco!” che li ha accompagnati fin dall’arrivo a San Mauro di Saline.
“È importante mettersi in ascolto degli altri, per essere loro vicini o per lasciarsi provocare dalle loro esperienze”. “Avere olfatto è intuire prima cosa l’altro mi vuole dire e di cosa realmente ho bisogno”. “Il tatto fa parte delle relazioni che vivi”. “La vista ti permette di guardare ciò che ti circonda, di essere attento agli altri, di cogliere che ciò che esiste è ricchezza”. “C’è gusto a mangiare bene e c’è gusto anche a stare assieme!”. Con queste poche frasi potete intuire che le relazioni sono state alla base di quest’esperienza; rapporti importanti e veri che solo in una grande famiglia protetta dall’amore del Signore si possono creare. È bello pensare quindi che noi educatori, in questa settimana, siamo stati i fratelli maggiori di questi ragazzi e che loro hanno saputo a pieno cogliere ciò che noi volevamo trasmettere loro: la gioia dello stare insieme, la volontà di coltivare la bellezza che li caratterizza e di donarla agli altri. S. Agostino scrive “Come l’amore cresce dentro di te, così cresce la bellezza che è in voi. Perché l’amore è la bellezza dell’anima”. È questo il sincero augurio per i nostri ragazzi: che possano scoprire la bellezza che è in loro e che, come dono grande del Signore, possano metterla a frutti per gli altri, per i più piccoli e per i più bisognosi. “Ricordate una cosa ragazzi: siete qualcosa di stupendo!”

Un doveroso ringraziamento va a don Ambrogio che, con sapienza, ha guidato la nostra formazione e ha seguito i ragazzi durante l’intera esperienza, ai cuochi, che hanno saputo donare il loro prezioso tempo per i più piccoli, e ai genitori che ripongono la loro fiducia in noi educatori e nell’esperienza del camposcuola. Tutte queste persone, insieme, certamente, ai ragazzi, concorrono a creare qualcosa di meraviglioso, indimenticabile.

Buon cammino!