LABORATORI DELLA FEDE

I laboratori della fede aiutano a vivere in modo forte e consapevole il tempo che ci prepara a celebrare le solenità di Natale e Pasqua seguendo un percorso settimanale.

Si inviteranno i ragazzi a vivere l'Eucaristia domenicale dove verranno ripresi segni e Vangeli utilizzati nel laboratorio.

I laboratori della fede costituiscono una modalità nuova e originale per proporre itinerari di catechesi altamente partecipativi e coinvolgenti, oltre che in grado di favorire una forte appropriazione dei contenuti di fede e trasformarli in atteggiamenti e stili di vita. Alla base vi è la forte attenzione nell’integrare fede e vita.

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Da ottobre a maggio

Laboratorio per scoprire la preghiera personale del cuore come sentiero all'incontro con il Signore in prospettiva vocazionale.

4 incontri in gruppi da 10 ragazzi

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Nuovi stili di vita "San Paolo" e Missionarietà

Laboratorio per riscoprire la bellezza e la gioia di essere discepoli di Gesù, aperti al mondo, con uno sguardo verso l'umanità.

Incontro mensile da ottobre a maggio con riflessione sul Vangelo ed esperienze pratiche, uscite, testimonianze per aiutare i ragazzi a prendere consapevolezza che siamo tutti chiamati a testimoniare la nostra fede, qui o nel mondo

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Carità "Samaritano"

Laboratorio per vivere concretamente il comandamento dell'amore che ci ha dato Gesù. Aprire gli occhi e il cuore al prossimo soprattutto verso chi è più fragile e in difficoltà.

Incontro mensile da ottobre a maggio interagendo con alcune esperienze concrete di carità anche del territorio. Partendo dal Vangelo i ragazzi saranno spronati a mettersi in gioco nel servizio concreto di chi ha più bisogno.

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Da ottobre a maggio

Laboratorio per scoprire la preghiera personale del cuore come sentiero all'incontro con il Signore in prospettiva vocazionale.

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Incontri settimanali dal 2 novembre al 6 gennaio per far sperimentare ai ragazzi, attraverso l'esperienza della recitazione semplice, il mistero dell'incarnazione e nascita di Gesù.

Si svolgerà presso la parrocchia di San Giorgio.

Prevede dei momenti di riflessione sui Vangeli della nascita e incarnazione di Gesù, dei momenti di prova e recitazione finalizzate a realizzare una rappresentazione del Natale presso la Pieve durante il tempo natalizio.

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La celebrazione Eucaristica, la Messa, è l'appuntamento più importante per la vita di ogni battezzato.

Questo laboratorio vuole aiutare i ragazzi ad avere una partecipazione attiva e gioiosa attraverso il canto.

Sono previste delle prove di canto settimanali, precedute da momenti di riflessione del Vangelo e approfondimento della liturgia presso le parrocchie di Sant'Ambrogio e Domegliara.

Il percorso è strutturato sulla base di pochi elementi fondamentali: il GIOCO o l'attività d'insieme, L'AMICIZIA CON GESÙ e infine la MUSICA. Quest'ultima è estremamente importante poiché educa i bimbi a riflettere, ad ascoltare, a riconoscere le emozioni, a fare silenzio e a rispettare chi sta loro accanto. A poco a poco i bimbi acquisiscono queste piccole abilità e, sentendo parlare di Gesù come loro amico, si avvicinano in modo naturale alla preghiera che nasce, cresce e matura con loro, smettendo di essere un'imposizione esterna, ma qualcosa di prezioso e personale da custodire e coltivare.

«Se siamo uniti, Gesù è fra noi». Così recita il ritornello di una canzone di Daniele Ricci. Questa frase rappresenta a sua volta uno dei pilastri fondamentali dello spirito del coro: l'unione, l'essere uniti, sentirsi famiglia.

Uno degli obbiettivi del percorso è anche quello di educare i bimbi alla partecipazione alla Messa domenicale. Questo significa comprenderne il vero significato e conoscerne i momenti.

Ci poniamo inoltre un obbiettivo importante: quello della messa deve essere un momento di gioia vera e soprattutto di servizio. Non deve assomigliare ad uno spettacolo, ma deve essere l'attimo in cui diamo senso a tutto quello che impariamo, in modo che le nostre voci possano aiutare qualcuno a riscoprire che Dio è allegria, pazienza, perdono, gentilezza, amore.

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SANT'AMBROGIO: SABATO ORE 15.00 in chiesa a Sant'Ambrogio

23 ottobre, 13 novembre, 4 dicembre, 24 dicembre (ore 15.00)

15 gennaio, 5 febbraio, 19 febbraio, 19 marzo, 14 aprile (ore 15.00), 16 aprile (ore 10.00), 30 aprile

DOMEGLIARA: SABATO ALLE ORE 15.30 in chiesa a Domegliara


GARGAGNAGO: MARTEDI' ORE 15.30 in chiesa a Gargagnago

26 ottobre, 16 novembre, 30 novembre, 21 dicembre

11 gennaio, 1 febbraio, 22 febbraio, 15 marzo, 5 aprile, 30 aprile


MONTE: in chiesa a Monte

Il calendario verrà definito a breve


La celebrazione Eucaristica, la Messa, è l'appuntamento più importante per la vita di ogni battezzato.

Questo laboratorio vuole aiutare i ragazzi ad avere una partecipazione attiva e gioiosa attraverso il servizio all'altare.

Sono previsti degli incontri ogni 3 settimane circa e nei momenti forti del tempo liturgico (Natale e Pasqua); saranno strutturati con un momento di preghiera, riflessione sul Vangelo, approfondimento della Liturgia e prove pratiche.

Il chierichetto è quel ragazzo o ragazza che serve all’altare durante le celebrazioni liturgiche.

Il chierichetto, svolge un vero e proprio ministero liturgico (un servizio d’amore!) così come i lettori, gli accoliti, i cantori… Egli, attraverso il suo esempio, sollecita la partecipazione viva e devota dei fedeli e ponendosi al servizio della celebrazione con diligenza, generosità, impegno, precisione e puntualità favorisce l’incontro dell’intera comunità con il mistero di Cristo che proprio nel sacramento celebrato si rende accessibile. Essere ministranti significa amare Gesù al punto da offrirgli il proprio servizio e operare perché chiunque possa incontrarlo: tra le mura di una Chiesa, e soprattutto nella vita di tutti i giorni.È per questo che il ministero del chierichetto non si riduce soltanto al servizio all’altare. È ministrante ogni ragazzo o ragazza, adolescente o giovane che abbia compreso che la Chiesa è espressione di quella sinfonia d’amore che è Dio stesso. Un ragazzo o una ragazza che sanno che Gesù è quell’amico che sa dare un colore speciale alla vita di ogni giorno vissuta nell’amore. Un ragazzo che nella vita di ogni giorno e con tutti cerca di vivere quello stile di amore che Gesù ci ha insegnato.

Che cosa significa essere ministranti oggi? Significa scoprirsi parte di una realtà più grande nella quale siamo chiamati a far brillare la luce della gioia che nasce dal mettersi in gioco sempre, subito, con passione. È anche prendere consapevolezza dei propri doni per metterli a servizio degli altri e così crescere sempre più per diventare se stessi. Un po’ come in una squadra di calcio ognuno occupa un posto e dà il meglio di sé perché la squadra possa festeggiare un successo, così nel gruppo ministranti ognuno fa la sua parte, allenandosi sempre di più nel crescere nell’amicizia con Dio e nel servizio concreto, e contribuisce a rendere la comunità il luogo della festa e della gioia. Aiutando nel servizio all’altare il chierichetto contribuisce a rendere Gesù più vicino, in modo che le persone possano sentire e rendersi conto maggiormente che Lui è qui, che Lui è presente nel mondo, nella vita di ogni giorno, nella Chiesa e in ogni luogo.

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Quaresima 2021

Durante l’Avvento abbiamo riscoperto, insieme a Gesù, i valori e le virtù da mettere in campo per affrontare con coraggio e determinazione questo tempo di emergenza sanitaria che purtroppo ancora stiamo vivendo. Ora, mentre attraversiamo il deserto quaresimale, ci vogliamo impegnare a restare sintonizzati con la BUONA NOTIZIA.

Lontani da Gesù e dai fratelli il rischio di perdersi e restare ripiegati su sè stessi è grande, così come quello di cadere nello scoraggiamento, nella tristezza o anche nella disperazione. Ma, come Gesù ci ha insegnato, Dio Padre non ci lascia soli! Papa Francesco nella sua ultima enciclica “Fratelli tutti” scrive: “Soltanto con questa coscienza di figli che non sono orfani si può vivere in pace fra noi… La ragione, da sola, è in grado di cogliere l’uguaglianza tra gli uomini e di stabilire una convivenza civica tra loro, ma non riesce a fondare la fraternità” (272). Permettiamo dunque a Dio di connettersi con le nostre vite. Saremo così capaci di portare il nostro contributo per cambiare in meglio questo nostro mondo e vivere TUTTI come FRATELLI.

Impareremo dal Vangelo, strada facendo, che per accogliere pienamente questo messaggio globale di fraternità è essenziale fidarci di Dio, metterci in ascolto della sua Parola, essere sempre noi stessi coltivando la speranza e spendendoci gratuitamente per gli altri con amore tenace, proprio come ha fatto Gesù, aperti alle sorprese che il buon Dio sempre ci riserva.

Avvento 2020

Dal mondo dello sport prendiamo in prestito i valori e le virtù che vogliamo provare a mettere in campo per affrontare insieme questo tempo di emergenza sanitaria che stiamo attraversando, vivere intensamente il tempo di Avvento e prepararci al meglio al Natale.

“Lo sport è una ricchissima fonte di valori e virtù che ci aiutano a migliorare come persone. Come l’atleta durante l’allenamento, la pratica sportiva ci aiuta a dare il meglio di noi stessi, a scoprire senza paura i nostri limiti, e a lottare per migliorare ogni giorno” (Papa Francesco – estratto dal documento “Dare il meglio di sé”).

Lo sport educa ad essere leali e onesti, a coltivare la semplicità, il senso di giustizia e l’autocontrollo, tutte virtù non solo di chi pratica lo sport ma più propriamente dell’uomo. I valori di costanza, impegno, spirito di squadra, umiltà, entusiasmo, coraggio… sono stati i frutti migliori dello sport emersi nel tempo del lockdown di marzo e aprile. Si rivelano preziosi alleati per superare vincitori questo tempo difficile che ancora stiamo vivendo, prepararci al Natale e, più ancora, riuscire bene nella corsa della vita.

Nell’anno in cui si sarebbero dovuti tenere i giochi olimpici a Tokio, rinviati al 2021, come segno di buon auspicio ci faremo accompagnare proprio dall’immagine della bandiera olimpica. Essa è composta da cinque anelli colorati che si intrecciano e che rappresentano i cinque continenti; mettono in evidenza il senso di fraternità e amicizia tra i popoli e di concordia e pace tra le nazioni.

Ci lasceremo coinvolgere in una sorta di “gara” universale in cui ognuno di noi cerca di dare il meglio di sé per il bene comune e si impegna a mettersi in gioco fino in fondo nell’incontro con gli altri in attesa di vivere e festeggiare, tutti insieme, il Natale!