3° MEDIA

Per tutti ragazzi di terza media accompagnati dai Giovani 18enni.

Il cammino è rivolto ai ragazzi di terza media, 4 incontri settimanali per approfondire l'affettività e la sessualità secondo lo sguardo del Vangelo

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Wow! Siamo fatti per il cielo - SAF 2022

Tre Unità Pastorali presenti al SAF Wow 2022: Santa-Dome, Negrar e Sant’Anna.
Abbiamo passato la settimana insieme a don Francesco, don Claudio e moltissimi animatori. Le attività principali nei primi giorni erano di conoscenza tra noi e, in alcune dinamiche, ci hanno permesso di condividere un nostro ricordo del passato e una visione per il futuro intervallate da giochi più leggeri e di puro svago.

Un’occasione bella è stata la divisione dei ragazzi dalle ragazze, in luoghi diversi e con attività diverse dove i ruoli si sono invertiti… le ragazze come sono viste dai ragazzi? E il contrario? Questo è stato, al di là di tutto, un momento molto delicato, in cui si è parlato di diverse insicurezze e sono stati toccati alcuni punti deboli di noi pre-adolescenti. Ragazze e ragazzi hanno infatti preso dei cartelloni sui quali hanno scritto come vedono le persone del sesso opposto e, sul retro, invece, come vorrebbero essere visti loro in prima persona. Tutto si è concluso con una bella scenetta che ha sollevato gli animi e ci ha dato una nuova carica per continuare il camposcuola.

Un altro momento bello e importare da ricordare è stato quello del deserto e delle confessioni; uno dei momenti più seri e profondi della settimana. Ci hanno raggiunto altri don dalle parrocchie presenti per aiutarci a vivere questo momento: dopo un lungo momento personale di riflessione ci siamo confessati, togliendoci pesi e pensieri non graditi e ritrovando in Dio un amico che ci perdona sempre e ci accoglie a braccia aperte anche nelle nostre debolezze.

Piano piano ci siamo avvicinati anche all’ultimo giorno. È stato un giorno diverso dagli altri, era il più atteso tra tutti, giornata delle polveri colorate e del gran galà. Siamo arrivati in fondo alla giornata stanchi, soddisfatti, ma anche tristi e consapevoli del fatto che meno di ventiquattro ore e le nostre vite sarebbero tornate alla normalità. Tutti nelle nostre case, tutti nelle nostre vite, tutti nei propri comodi.

Strano, ma vero, in una settimana siamo riusciti a legare molto, siamo diventati un gruppo nel vero senso della parola. Le emozioni che abbiamo provato sono state forti e rimarranno indelebili dentro di noi. Ognuno di noi si aspettava da questo campo, o meglio desiderava, un cambiamento, sia nella vita di tutti i giorni con gli altri, ma anche personalmente. Abbiamo condiviso esperienze, emozioni, sensazioni e ci siamo aperti agli altri, mostrando noi stessi per come realmente siamo, esponendo anche le parti più vulnerabili e che di solito teniamo nascoste.

Non vediamo l’ora di rifare l’esperienza il prossimo anno insieme alle altre parrocchie della Valpolicella, ai nostri animatori, a tutto lo staff, insieme alla famiglia con cui abbiamo passato la settimana.

Comincia una nuova avventura… Wow! Lo puoi fare soltanto se tendi gli occhi e il cuore a quel Dio immenso d’amore che per primo dice di noi Wow! Allora tutto acquista un equilibrio nuovo, una leggerezza che fa scavalcare le insidie più tristi. Il tuo compito è quello di stupire e far stupire avendo la certezza che alzando lo sguardo al Cielo potrai esclamare con forza e coraggio il tuo WOW!

Il primo incontro con Gesù - Campo invernale

Tra il 6 e il 9 gennaio 2022 i ragazzi di terza media, accompagnati dai loro animatori e da don Francesco, hanno avuto la stupenda possibilità di tornare a trascorrere la magica esperienza del camposcuola invernale. Dopo due anni di pandemia e restrizioni è stato possibile tornare a rivivere la gioia di stare assieme nella casa di San Giovanni in Loffa, vicino Sant’Anna D’Alfaedo. 
Durante il camposcuola, svoltosi nel pieno rispetto nelle norme anti-Covid, dato che tutti i giorni e tutto il giorno si doveva indossare la mascherina FFP2 e  prima della partenza è stato effettuato anche un tampone, i ragazzi hanno imparato a conoscere meglio l’amore di Dio attraverso delle attività proposte. Siamo partiti dal peccato, il quale ci rende sporchi e ci fa sentire sbagliati; successivamente abbiamo capito che Dio è buono, perdona tutti e prende addirittura sulla sua Croce i nostri problemi, i nostri peccati. 
Durante il secondo giorno siamo pian piano risaliti: dal peccato siamo passati alla bellezza del dono prezioso della fede. E’ stato proposto ai ragazzi in particolar modo di compiere il percorso del “filo della fede”, ovvero si doveva eseguire un percorso bendati che portava dritti in Chiesa, più precisamente alla croce di Cristo. I nostri ragazzi venivano guidati dagli animatori, pronti ad aiutarli nei momenti difficili, in cui non erano più in grado di trovare il filo. 
Il terzo giorno abbiamo invece conosciuto lo Spirito Santo, il protagonista della Cresima che i ragazzi hanno ricevuto o riceveranno nei prossimi mesi: lo Spirito Santo protegge ognuno di noi. Abbiamo inoltre capito che tutti siamo importanti nella Chiesa, perché siamo come pezzi di un puzzle, dove ognuno copre un ruolo importante. Se manca un tassello, nessuno può prendere il suo posto. 
Ovviamente non sono mancati i momenti di svago durante il nostro camposcuola, come i momenti di gioco, canto, ballo e serate divertenti tutti assieme. 
Un ringraziamento speciale va ai ragazzi, che hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco durante questo camposcuola, ai cuochi che ci hanno nutrito durante questi giorni e nel complesso a  tutte le persone che hanno reso possibile, nonostante le paure, questa bellissima esperienza! 

Campo SAF WOW 2021

Noi ragazzi di 3° media, dell’Unità Pastorale di Sant’Ambrogio di Valpolicella e della parrocchia di Isola Della Scala, abbiamo partecipato a un camposcuola di nove giorni a Caorle insieme ai nostri animatori, a don Francesco e don Michele, sacerdote di Isola. In questi giorni di permanenza al mare ci siamo divertiti molto e abbiamo fatto nuove esperienze e conoscenze.Ogni mattina ci svegliavamo con la musica e, dopo esserci ben preparati, scendevamo dalle camere per fare una gustosa colazione. In seguito, facevamo la preghiera tutti insieme e poi andavamo a fare le attività divisi per squadre.Alla fine delle attività facevamo un bel bagno rinfrescante e poi tutti a pranzare! Nel pomeriggio, invece, andavamo in camera a riposare e, dopo aver recuperato le energie, facevamo dei giochi divertenti.Dopo ciò andavamo a fare un altro tuffo pomeridiano, per poi riempirsi il pancino con la buonissima merenda. Poi tutti a fare le docce. Una volta rinfrescanti, cenavamo e successivamente ci scatenavamo con la musica. Dopo tanto svago facevamo una bella preghierina e poi tutti a nanna. Con questa esperienza abbiamo capito che si può vivere anche senza cellulare (visto che non si poteva portarlo), ma soprattutto abbiamo capito l’importanza di Gesù nella nostra vita quotidiana.

Le attività organizzate che ci sono piaciute di più sono state le serate, soprattutto l’ultima, dove abbiamo fatto l’Adorazione Eucaristica, il falò e guardato le stelle e il giorno del deserto, durante il quale abbiamo avuto la possibilità di confessarci, di pregare e di riflettere in modo tranquillo guardando a noi stessi, agli altri e a Dio. È stata una bellissima esperienza che ci ha cambiati dentro, ci ha fatto divertire e passare momenti indimenticabili. Come animatori abbiamo voluto mettere al centro di queste giornate le relazioni importanti che caratterizzano la vita di ciascuno. Con i ragazzi abbiamo riflettuto sul valore dei rapporti che abbiamo quotidianamente, la famiglia e gli amici, riscoprendo poi quello con un Amico più grande che fa sempre il tifo per noi, Gesù. Inoltre, è stato bello vedere come i ragazzi si siano fin da subito uniti fra loro creando un gruppo molto forte, nonostante la provenienza da parrocchie diverse, e abbiano intessuto con noi animatori un legame di affetto e stima, che ci auguriamo possa crescere ancora condividendo insieme altri momenti in parrocchia

Assisi 2020

A gennaio, durante il tempo di Natale, noi giovani animatori, guidati da don Francesco, abbiamo accompagnato ad Assisi i ragazzi di terza media dell'Unità Pastorale per vivere insieme alcuni giorni di ritiro spirituale in preparazione al Sacramento della Cresima che vivranno fra pochi giorni. Siamo partiti con entusiasmo e carichi di aspettative, soprattutto con tanta voglia di stare insieme e divertirci, provando a muovere dei piccoli passi nel nostro cammino di fede. 

Giorno dopo giorno abbiamo accompagnato i ragazzi alla riscoperta dei sacramenti, soffermandoci in particolare sul grande passo che i ragazzi stanno per compiere scegliendo di riconfermare la loro fede nel sacramento della Cresima.

È stata un’esperienza molto arricchente anche dal punto di vista culturale perché abbiamo visitato la città di Assisi e le sue meravigliose chiese, che ci hanno portato a conoscere la vita e l’insegnamento di San Francesco. Insieme a Santa Chiara è stata la figura che ci ha guidato nelle nostre riflessioni e nelle preghiere. 

In questi tre giorni abbiamo trascorso molti momenti di gioia e divertimento; abbiamo vissuto delle serate spensierate che hanno rafforzato la nostra amicizia e aumentato la voglia di stare insieme. Tre giorni sono passati molto velocemente, ma sono stati apprezzati perché la loro intensità ci ha dato molto da riflettere su alcuni valori importanti per la nostra crescita spirituale. Speriamo che ragazzi ne facciano tesoro per vivere intensamente il sacramento della Cresima. 

Uniti a Don Francesco, noi animatori vogliamo lasciare un messaggio in particolare ai ragazzi che fra poco vivranno il sacramento della Chiesa, ma anche a tutta la nostra comunità. Lo prendiamo dalla parola di San Francesco, ma auguriamo a tutti che queste possano diventare anche le nostre parole: “E le gioie semplici sono le più belle, sono quelle che alla fine sono le più grandi”.

 Un augurio a tutti e buon cammino!

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Estate 2019

“Ragazzi, aspettatevi un campo diverso dai soliti, caratterizzato non da tante attività, ma dalla bellezza del mettersi in gioco, di cercare di affrontare i propri limiti e di rompere quelle barriere che il più delle volte caratterizzano le nostre giornate”. Con queste parole abbiamo accolto la cinquantina di ragazzi di terza media della nostra Unità Pastorale che nell’ultima settimana di luglio hanno avuto veramente il coraggio di lasciarsi andare e di mettersi realmente in gioco. Insieme a don Ambrogio, noi educatori, abbiamo scelto appunto di strutturare il camposcuola su attività volte alla riflessione, a una scoperta interiore di sé stessi e degli altri. Il filo conduttore dell’avventura sono stati i cinque sensi: udito, olfatto, tatto, vista, gusto, e il sesto senso: un senso particolare perché personale, condivisibile, ma non cedibile, che caratterizza le nostre giornate e la nostra stessa vita. È così che i ragazzi si sono cimentati in diversi giochi, non sempre scontati e, a volte, con tanta fatica e sacrificio proprio perché spronati da quel “mettiti in gioco!” che li ha accompagnati fin dall’arrivo a San Mauro di Saline.
“È importante mettersi in ascolto degli altri, per essere loro vicini o per lasciarsi provocare dalle loro esperienze”. “Avere olfatto è intuire prima cosa l’altro mi vuole dire e di cosa realmente ho bisogno”. “Il tatto fa parte delle relazioni che vivi”. “La vista ti permette di guardare ciò che ti circonda, di essere attento agli altri, di cogliere che ciò che esiste è ricchezza”. “C’è gusto a mangiare bene e c’è gusto anche a stare assieme!”. Con queste poche frasi potete intuire che le relazioni sono state alla base di quest’esperienza; rapporti importanti e veri che solo in una grande famiglia protetta dall’amore del Signore si possono creare. È bello pensare quindi che noi educatori, in questa settimana, siamo stati i fratelli maggiori di questi ragazzi e che loro hanno saputo a pieno cogliere ciò che noi volevamo trasmettere loro: la gioia dello stare insieme, la volontà di coltivare la bellezza che li caratterizza e di donarla agli altri. S. Agostino scrive “Come l’amore cresce dentro di te, così cresce la bellezza che è in voi. Perché l’amore è la bellezza dell’anima”. È questo il sincero augurio per i nostri ragazzi: che possano scoprire la bellezza che è in loro e che, come dono grande del Signore, possano metterla a frutti per gli altri, per i più piccoli e per i più bisognosi. “Ricordate una cosa ragazzi: siete qualcosa di stupendo!”

Un doveroso ringraziamento va a don Ambrogio che, con sapienza, ha guidato la nostra formazione e ha seguito i ragazzi durante l’intera esperienza, ai cuochi, che hanno saputo donare il loro prezioso tempo per i più piccoli, e ai genitori che ripongono la loro fiducia in noi educatori e nell’esperienza del camposcuola. Tutte queste persone, insieme, certamente, ai ragazzi, concorrono a creare qualcosa di meraviglioso, indimenticabile.

Buon cammino!