17-18enni

Il gruppo dei 17-18enni della nostra Unità Pastorale si ritrova, insieme agli animatori, per approfondire il proprio cammino di fede, facendo germogliare quei "semi gettati" durante il percorso ADO

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Cammino 17enni 2021-22

Quest’anno noi ragazzi del 2004 abbiamo intrapreso insieme ai nostri animatori e a don Francesco un percorso diverso rispetto a quello del cammino adolescenti, pensato apposta per noi, per le nostre esigenze e la voglia di prenderci cura di quei semi che erano stati piantati negli scorsi anni di cammino.

Da gennaio abbiamo iniziato a vivere le cene alpha, un percorso caratterizzato dal dialogo a seguito di alcuni stimoli forniti da un video in cui abbiamo potuto interrogarci sul nostro cammino, confrontarci sia tra noi ragazzi sia con gli animatori e don Francesco, figure più grandi di noi.

È stato interessante per noi esprimere ed ascoltare diversi punti di vista che riflettevano anche le diverse posizioni di ognuno di noi nel proprio cammino di fede. Ci piacerebbe per spiegarci meglio usare la metafora della piscina che era emersa in uno dei video-stimolo. È come se ognuno di noi fosse in una piscina che rappresenta il proprio rapporto con Dio, ma non siamo tutti immersi o nella stessa posizione: c’è chi guarda da lontano, c’è chi è pronto a tuffarsi, chi invece preferisce mettere solo un piede nell’acqua e altri che invece sono immersi completamente. Ecco anche noi come i bagnanti siamo tutti in punti diversi del proprio cammino e proprio per questo è stato bello confrontarsi, dialogare e crescere nella nostra fede affidando le nostre vite e le nostre esperienze a Dio.

Il dialogo e il confronto, inoltre, crediamo siano stati fruttuosi anche per il rapporto e il bel clima creatosi nel nostro gruppo, i cui legami si sono rafforzati maggiormente anche grazie alla settimana vissuta insieme in casa Kairos. È stata un’esperienza che ha permesso di aggiungere un ulteriore passo nel nostro cammino come gruppo, ossia la condivisione della propria quotidianità. Abbiamo vissuto insieme una settimana, senza allontanarci dalla nostra vita di tutti i giorni fatta di scuola, sport e altri passatempi, allo stesso tempo entrando in una dimensione particolare.

Ringraziamo, quindi, per tutte le possibilità che ci sono state date quest’anno e affidiamo il nuovo anno al Signore affinchè i germogli di quest’anno possano fiorire.

Cammino 18enni 2021-22: "un ritorno alle origini"

Per loro non c’è stato il campo “SAF plus” a Roma, per loro non c’è stata nemmeno la “Festa del passaggio” con tutti i 17enni della Diocesi di Verona per ufficializzare l’ingresso nel gruppo dei “giovani”. Nonostante le premesse, in tempo di Covid, non fossero delle migliori, anche per i 18enni è giunta la fine di un percorso.

I nostri ragazzi del 2003 hanno vissuto, negli ultimi due anni, un cammino fuori dagli schemi.

Inizialmente, due anni fa, l’idea di don Francesco e dei loro animatori era quella di far sperimentare loro la bellezza dell’essere comunità, attraverso pomeriggi di studio, seguiti dalla lettura e dal commento di brani del Vangelo su varie figure di giovani presenti nella Bibbia, per poi riflettere e discutere insieme su tematiche attuali. In realtà, tutto questo ha preso un risvolto diverso e i nostri giovani si sono incontrati settimanalmente online per pregare insieme e hanno potuto vedere come la fede unisca e abbatta le distanze, permettendo di costruire relazioni su quella roccia che è la Parola di Dio.

L’anno scorso, poi, quella che era l’idea originaria ha davvero preso forma. I nostri 18enni si sono incontrati due volte al mese, da ottobre a maggio, e, dopo un pomeriggio di studio, hanno vissuto gli incontri delle “Cene Alpha”. “Alpha” è un corso nato proprio per esplorare la fede cristiana, che combina l’esperienza della cena con l’annuncio del Vangelo: infatti, ogni incontro prevede la visione di un video che propone svariati temi legati alla fede e il lancio di tre domande a cui i ragazzi sono chiamati a rispondere.

I nostri giovani, quindi, anche grazie all’esperienza della convivenza, hanno davvero vissuto una Chiesa che è, prima di tutto, comunità… una sorta di “ritorno alle origini”, come testimonia il brano tratto dagli Atti degli Apostoli (At 2, 42-47) che fin dall’inizio ha guidato e accompagnato questo progetto.

Find your way! Festa del passaggio 2021

La Festa del Passaggio per i 17enni (nati nel 2004) delle 380 parrocchie della diocesi scaligera, di cui alcune ubicate sulla sponda bresciana del lago di Garda, sarà legata ad una forma inedita. Si svolge, nella notte tra sabato 9 e domenica 10 ottobre, attraverso un pellegrinaggio notturno nelle acque del Garda. Obiettivo: trascorrere insieme il passaggio più sfavillante ed entusiasmante, dalla notte alla luce dell'alba, «simbolo dell'inizio di una nuova vita da protagonisti secondo il motto di questa edizione Find your way» evidenziano dal Centro di Pastorale Adolescenti e Giovani (CPag).

Si tratterà di un viaggio notturno con partenza da Santa Maria di Lugana, camminata sino a Sirmione, traversata del lago in barca e arrivo alla Rocca di Manerba per ammirare l’alba. Il programma: alle ore 3.30 ritrovo nel parcheggio Tiglio a Manerba da cui ci si incamminerà verso il porto di Sirmione; alle ore 5 tutti in verso porto di Dusano, quindi alle ore 6 di nuovo in cammino per raggiungere la Rocca di Manerba dove sarà celebrata la messa.

A seguire colazione ed il rientro in pullman al parcheggio Tiglio. «La festa del Passaggio vuole sottolineare un cambiamento tra il vivere la propria fede un po’ per tradizione o perché imposta dai genitori ed, invece, quello di una scelta personale. Ogni volta che un ragazzo decide d’investire la propria vita con Dio è una immensa gioia da condividere» concludono gli organizzatori. 

Massimo Ugolini, da L'Arena del 9 ottobre 2021

Sono 25 i ragazzi dalla nostra Unità Pastorale che hanno partecipato alla giornata insieme agli altri 250 17enni della Diocesi di Verona accompagnati dai loro animatori. Riparte così il nostro cammino per incontrare il Signore Gesù nella semplicità dello stare insieme come fratelli amati.

 

SAF Plus Roma 2021

Sabato 31 luglio noi 17enni dell'Unità Pastorale siamo partiti per quella che sarebbe stata un'esperienza meravigliosa, sia dal punto di vista delle esperienze fatte sia per quanto riguarda tutte le emozioni provate. Una settimana indimenticabile nella città più bella, la "Città Eterna". Il tema del Campo Saf Plus, insieme agli altri giovani della diocesi di Verona, era “il desiderio profondo e l’amore”. Le giornate che abbiamo trascorso a Roma erano stancanti, dato anche il caldo, ma ne valeva veramente la pena, infatti erano una continua sorpresa, in quanto scoprivamo giorno per giorno cosa avremmo fatto durante la giornate e le cose belle da vedere erano veramente molte. Abbiamo avuto l’opportunità di visitare Roma a 360°, tramite tutti i mezzi che la Capitale offre, dai piccoli quartieri ai punti salienti della città, come, ad esempio, la Fontana di Trevi, il Pantheon, il Colosseo, il Museo di Arte Moderna, poi da Piazza di Spagna, a Piazza del Popolo, fino a Piazza Navona, il Pincio e, ovviamente, la Città del Vaticano, dove abbiamo partecipato all’Angelus. Durante questo campo abbiamo avuto anche dei momenti di autonomia, come nella giornata al mare ad Ostia e in quella libera, dove ci siamo divertiti tra noi ragazzi, momento veramente essenziale per legare ancora di più come gruppo. 

Per noi questo è stato il campo più bello che abbiamo vissuto fino ad ora, grazie anche alle varie catechesi che ci hanno fatto riflettere a lungo sull’argomento centrale del campo. Abbiamo avuto diverse opportunità di poterci confrontare su tematiche profonde con i nostri coetanei e non, come durante la testimonianza di Gigi de Palo, o con i nostri sacerdoti, don Stefano e don Giampaolo, che ci hanno accompagnato in questo percorso, insieme anche agli animatori. L’ultima notte è stata molto significativa grazie all’incontro vissuto con due amici dell’osservatorio di Roma, che ci hanno fatto vedere, tramite il telescopio, i pianeti Saturno e Giove e ci ha spiegato come individuare le stelle e le varie costellazioni. 

A questo si lega una delle tante frasi che hanno caratterizzato il nostro campo, ovvero “non smettere mai di cercare le stelle”.

Questa frase è stata molto importante per noi in questa settimana, e lo è anche tuttora, perché ci spinge a guardare sempre in alto e davanti a noi, cercando sempre qualcosa di grande e bello, senza mai fermarci alle cose superficiali o agli ostacoli che la vita pone sul nostro cammino. Infatti tutti noi abbiamo un qualcosa, un sogno, un desiderio, che vive dentro di noi, che non capiamo bene cosa sia, che non è definito, ma di cui non riusciamo a fare a meno: si tratta del desiderio di vita piena, eterna.

Anche per noi animatori che abbiamo accompagnato i ragazzi in questa esperienza é stato un campo significativo che ci ha permesso di riscoprire la bellezza e la semplicità delle piccole cose e ci ha ancora una volta dimostrato quanta bellezza ci sia nei nostri adolescenti. A tutti i nostri ragazzi vogliamo quindi ricordare le parole di don Fabio Rosini affinché possano guidarli nella vita di tutti i giorni: "Se tu credi a una Parola, sarai una stella tu stesso. Non vi sottovalutate, non vi disprezzate: tu sei fatto per cose grandi mannaggia! Credici". 

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Assisi 2020

Il 21 febbraio con un gruppetto di 17/18enni, una decina in totale, compresi il nostro don Francesco e la nostra animatrice Chiara, siamo andati ad Assisi per vivere tre giorni di esperienza con i frati francescani: il nome del corso era “Tu sei il sogno di Dio” e in effetti il nome è stato più che azzeccato. Per un’età come la nostra, in cui molti di noi si preparano a fare scelte importanti per la vita, come l’università, gli spunti forniti dai frati sono stati più che ottimi per affrontare le nostre decisioni illuminati dalla luce di Dio. Il corso prevedeva momenti di ascolto delle catechesi, momenti per parlare insieme di tematiche importanti e delicate per molti di noi, ma non sono mai mancati momenti di divertimento: un aspetto che mi ha sorpreso e lasciato a bocca aperta è stato vedere come i frati, benché si siano dedicati ad una vita semplice e apparentemente fatta solo di sacrifici e rinunce, si sono comportati da veri protagonisti alle nostre serate, animandole con canti, balli e chi più ne ha più ne metta. Abbiamo visitato i luoghi più importanti di Assisi, come la Basilica di San Francesco e la Porziuncola, sempre accompagnati dalla presenza dei frati che ci hanno aiutato a conoscere alcuni pezzi della storia del grande santo. Ancora oggi a distanza di due mesi porto nel cuore questa esperienza che mi ha permesso di prendermi una pausa dal mondo per dedicarmi interamente a me stesso e alle persone che mi hanno accompagnato: ho capito che tutto stava andando per il verso giusto dal momento che non sentivo nemmeno il bisogno di usare il cellulare e collegarmi con il mondo, come se quello che avevo in quella realtà mi bastasse a rendermi felice e pieno di vita. Quella bellissima esperienza in quella realtà che è così diversa da quella viviamo ogni giorno la definisco come un “piccolo pezzo di paradiso” in mezzo a quella che è la frenesia della mia vita quotidiana. Concludo con una frase che ci hanno detto i frati per concludere l’esperienza: “Il sogno di Dio sei tu. Quando Dio pensa, pensa a te, alla tua vita piena, bella, realizzata, in Lui. Sai perché Dio ti ha creato? Perché senza di te non si può fare.” La sfida adesso è portare questa esperienza nella quotidianità, ricordandosi ogni giorno che ognuno di noi ai Suoi occhi è prezioso e necessario.