17-18enni

Il gruppo dei 17-18enni della nostra Unità Pastorale si ritrova, insieme agli animatori, per approfondire il proprio cammino di fede, facendo germogliare quei "semi gettati" durante il percorso ADO

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Find your way! Festa del passaggio 2021

La Festa del Passaggio per i 17enni (nati nel 2004) delle 380 parrocchie della diocesi scaligera, di cui alcune ubicate sulla sponda bresciana del lago di Garda, sarà legata ad una forma inedita. Si svolge, nella notte tra sabato 9 e domenica 10 ottobre, attraverso un pellegrinaggio notturno nelle acque del Garda. Obiettivo: trascorrere insieme il passaggio più sfavillante ed entusiasmante, dalla notte alla luce dell'alba, «simbolo dell'inizio di una nuova vita da protagonisti secondo il motto di questa edizione Find your way» evidenziano dal Centro di Pastorale Adolescenti e Giovani (CPag).

Si tratterà di un viaggio notturno con partenza da Santa Maria di Lugana, camminata sino a Sirmione, traversata del lago in barca e arrivo alla Rocca di Manerba per ammirare l’alba. Il programma: alle ore 3.30 ritrovo nel parcheggio Tiglio a Manerba da cui ci si incamminerà verso il porto di Sirmione; alle ore 5 tutti in verso porto di Dusano, quindi alle ore 6 di nuovo in cammino per raggiungere la Rocca di Manerba dove sarà celebrata la messa.

A seguire colazione ed il rientro in pullman al parcheggio Tiglio. «La festa del Passaggio vuole sottolineare un cambiamento tra il vivere la propria fede un po’ per tradizione o perché imposta dai genitori ed, invece, quello di una scelta personale. Ogni volta che un ragazzo decide d’investire la propria vita con Dio è una immensa gioia da condividere» concludono gli organizzatori. 

Massimo Ugolini, da L'Arena del 9 ottobre 2021

Sono 25 i ragazzi dalla nostra Unità Pastorale che hanno partecipato alla giornata insieme agli altri 250 17enni della Diocesi di Verona accompagnati dai loro animatori. Riparte così il nostro cammino per incontrare il Signore Gesù nella semplicità dello stare insieme come fratelli amati.

 

SAF Plus Roma 2021

Sabato 31 luglio noi 17enni dell'Unità Pastorale siamo partiti per quella che sarebbe stata un'esperienza meravigliosa, sia dal punto di vista delle esperienze fatte sia per quanto riguarda tutte le emozioni provate. Una settimana indimenticabile nella città più bella, la "Città Eterna". Il tema del Campo Saf Plus, insieme agli altri giovani della diocesi di Verona, era “il desiderio profondo e l’amore”. Le giornate che abbiamo trascorso a Roma erano stancanti, dato anche il caldo, ma ne valeva veramente la pena, infatti erano una continua sorpresa, in quanto scoprivamo giorno per giorno cosa avremmo fatto durante la giornate e le cose belle da vedere erano veramente molte. Abbiamo avuto l’opportunità di visitare Roma a 360°, tramite tutti i mezzi che la Capitale offre, dai piccoli quartieri ai punti salienti della città, come, ad esempio, la Fontana di Trevi, il Pantheon, il Colosseo, il Museo di Arte Moderna, poi da Piazza di Spagna, a Piazza del Popolo, fino a Piazza Navona, il Pincio e, ovviamente, la Città del Vaticano, dove abbiamo partecipato all’Angelus. Durante questo campo abbiamo avuto anche dei momenti di autonomia, come nella giornata al mare ad Ostia e in quella libera, dove ci siamo divertiti tra noi ragazzi, momento veramente essenziale per legare ancora di più come gruppo. 

Per noi questo è stato il campo più bello che abbiamo vissuto fino ad ora, grazie anche alle varie catechesi che ci hanno fatto riflettere a lungo sull’argomento centrale del campo. Abbiamo avuto diverse opportunità di poterci confrontare su tematiche profonde con i nostri coetanei e non, come durante la testimonianza di Gigi de Palo, o con i nostri sacerdoti, don Stefano e don Giampaolo, che ci hanno accompagnato in questo percorso, insieme anche agli animatori. L’ultima notte è stata molto significativa grazie all’incontro vissuto con due amici dell’osservatorio di Roma, che ci hanno fatto vedere, tramite il telescopio, i pianeti Saturno e Giove e ci ha spiegato come individuare le stelle e le varie costellazioni. 

A questo si lega una delle tante frasi che hanno caratterizzato il nostro campo, ovvero “non smettere mai di cercare le stelle”.

Questa frase è stata molto importante per noi in questa settimana, e lo è anche tuttora, perché ci spinge a guardare sempre in alto e davanti a noi, cercando sempre qualcosa di grande e bello, senza mai fermarci alle cose superficiali o agli ostacoli che la vita pone sul nostro cammino. Infatti tutti noi abbiamo un qualcosa, un sogno, un desiderio, che vive dentro di noi, che non capiamo bene cosa sia, che non è definito, ma di cui non riusciamo a fare a meno: si tratta del desiderio di vita piena, eterna.

Anche per noi animatori che abbiamo accompagnato i ragazzi in questa esperienza é stato un campo significativo che ci ha permesso di riscoprire la bellezza e la semplicità delle piccole cose e ci ha ancora una volta dimostrato quanta bellezza ci sia nei nostri adolescenti. A tutti i nostri ragazzi vogliamo quindi ricordare le parole di don Fabio Rosini affinché possano guidarli nella vita di tutti i giorni: "Se tu credi a una Parola, sarai una stella tu stesso. Non vi sottovalutate, non vi disprezzate: tu sei fatto per cose grandi mannaggia! Credici". 

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Assisi 2020

Il 21 febbraio con un gruppetto di 17/18enni, una decina in totale, compresi il nostro don Francesco e la nostra animatrice Chiara, siamo andati ad Assisi per vivere tre giorni di esperienza con i frati francescani: il nome del corso era “Tu sei il sogno di Dio” e in effetti il nome è stato più che azzeccato. Per un’età come la nostra, in cui molti di noi si preparano a fare scelte importanti per la vita, come l’università, gli spunti forniti dai frati sono stati più che ottimi per affrontare le nostre decisioni illuminati dalla luce di Dio. Il corso prevedeva momenti di ascolto delle catechesi, momenti per parlare insieme di tematiche importanti e delicate per molti di noi, ma non sono mai mancati momenti di divertimento: un aspetto che mi ha sorpreso e lasciato a bocca aperta è stato vedere come i frati, benché si siano dedicati ad una vita semplice e apparentemente fatta solo di sacrifici e rinunce, si sono comportati da veri protagonisti alle nostre serate, animandole con canti, balli e chi più ne ha più ne metta. Abbiamo visitato i luoghi più importanti di Assisi, come la Basilica di San Francesco e la Porziuncola, sempre accompagnati dalla presenza dei frati che ci hanno aiutato a conoscere alcuni pezzi della storia del grande santo. Ancora oggi a distanza di due mesi porto nel cuore questa esperienza che mi ha permesso di prendermi una pausa dal mondo per dedicarmi interamente a me stesso e alle persone che mi hanno accompagnato: ho capito che tutto stava andando per il verso giusto dal momento che non sentivo nemmeno il bisogno di usare il cellulare e collegarmi con il mondo, come se quello che avevo in quella realtà mi bastasse a rendermi felice e pieno di vita. Quella bellissima esperienza in quella realtà che è così diversa da quella viviamo ogni giorno la definisco come un “piccolo pezzo di paradiso” in mezzo a quella che è la frenesia della mia vita quotidiana. Concludo con una frase che ci hanno detto i frati per concludere l’esperienza: “Il sogno di Dio sei tu. Quando Dio pensa, pensa a te, alla tua vita piena, bella, realizzata, in Lui. Sai perché Dio ti ha creato? Perché senza di te non si può fare.” La sfida adesso è portare questa esperienza nella quotidianità, ricordandosi ogni giorno che ognuno di noi ai Suoi occhi è prezioso e necessario.