Iniziamo con voi! Presentazione don Damiano Zanconato

Sono don Damiano Zanconato…35 anni (quasi 36). Originario di Castello di San Giovanni Ilarione, secondo di tre figli.
Cosa dire di me… son diventato prete nel maggio 2015 andando curato per due anni nella parrocchia di Gesù divino lavoratore in Borgo Roma e poi cinque anni a San Giuseppe fuori le mura in Borgo Venezia, occupandomi della pastorale giovanile della zona.
Naturalmente non sono nato prete…prima di entrare in seminario ho studiato come perito chimico e subito dopo ho lavorato in laboratorio controllo qualità in un'industria dolciaria a Roverè Veronese…
Fin da piccolo son stato il ragazzo "parrocchioso" per eccellenza: quello che si poteva fare in parrocchia, io lo facevo. Anche se detta fra noi, non è che ci credessi tanto. Ci andavo solo per far le cose che mi piacevano e prendermi un po' di complimenti dalla gente.
Per fortuna Gesù non ha mai mollato la presa su di me, in tante occasioni ed esperienze mi ha fatto sperimentare il suo amore folle per me facendomi innamorare di Lui e
della sua Chiesa. Quando a maggio il Vescovo mi ha chiamato per mandarmi a voi come co-parroco assieme a don Alessandro e don Marco, non vi nascondo che il mio cuore ha sussultato di gioia per la tanta fiducia e stima da parte della nostra Chiesa… ma ho pure avvertito tutta la paura per la nuova missione, il mio sentirmi inadeguato, incapace. Ce la farò a fare il parroco? Saprò prendermi cura di loro? Saprò annunciare e testimoniare la bellezza di essere figli di Dio amati?
Mi son sentito come Mosè di fronte alla missione di Liberare Israele: lui balbuziente è chiamato a parlare al faraone. Cosa troppo grande e folle per lui.
Ho detto di sì con fiducia perché in questi primi anni di prete ho sperimentato tutta la bellezza di esser parte della Chiesa, saper di non esser solo nella missione ma aver
accanto tanti fratelli e sorelle che ti vengono incontro per aiutarti, per annunciare e testimoniare insieme la gioia di esser discepoli di Gesù.
Io non ho il denaro per comprare il pane che occorre per sfamare la fame di così tante persone che desiderano cibarsi del Vangelo…io ci metto i miei cinque pani e due pesci, poi al resto ci penserà il Signore. Io proverò a riempire fino all'orlo le mie 6 anfore d'acqua sicuro che ci penserà Gesù a trasformale in vino buono…
Ho tanta gratitudine al Signore per le tante persone che mi ha messo accanto, mi hanno accolto, mi hanno aiutato, mi hanno fatto crescere come uomo e come prete in questi anni. Non nascondo tutta la fatica di dover lasciare le comunità che ho servito fino ad oggi, ma non vedo l'ora di conoscervi e di intraprendere questa nuova avventura assieme a voi con accanto don Alessandro e don Marco.